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La Società Anonima Moto Guzzi si costituisce nel 1921 per opera dei soci Emanuele Vittorio Parodi ed il figlio Giorgio, da Carlo Guzzi a Genova.
Tuttavia la prima moto viene assemblata a Mandello del Lario, sulle rive del Lago di Como, a causa dei tumulti operai che attraversava Genova in quel periodo. Era una versione stradale del prototipo presentata alla stampa nel dicembre precedente, conosciuta col nome G.P 500 (dalle iniziali di Guzzi e Parodi).
Seguiro poi nuovi modelli di successo come la serie GT e l'Airone 250 e soddisfazioni nelle competizioni sportive. Nel 1927 alle moto venne introdotto la sospensione posteriore elastica, prima volta nel mondo, invenzione di Giuseppe detto Naco, fratello maggiore di Carlo Guzzi, istallato per la prima volta sul modello Norge con cui compì il raid Madello-Capo Nord nell'estate dello stesso anno.
Durante il conflitto anche la Moto Guzzi è impegnata nelle forniture militari coi modelli Alce e Superlace sia in versione singola che con carrozzino laterale e motocarro.
Dopo il conflitto fu un susseguirsi di nuovi modelli, anche popolari come il Guzzino 65 e Cardellino 75, seguirà la serie del Galletto (l’interpretazione dello scooter visto da Carlo Guzzi), tra le massime cilindrate va citato il Falcone 500 sempre fedele allo schema monocilindrico a volano esterno, che all’epoca rivaleggiava con il Saturno della Gilera.
Alla fine degli anni ’60 viene studiato un più moderno propulsore bicilindrico a V di 90°, destinato a diventare il simbolo stesso della Moto Guzzi negli anni a venire. Utilizzato in vari cilindrate fu dotato sulla V7, sulla serie California e Nevada, oppure nelle cilindrata minori come la V35 e V50.
Nel periodo di Gestione dell’Italo-Argentino Aleandro de Tomaso, vengono introdotti motori a 4 cilindri frontemarcia adottai nella serie GTS e da alcuni modelli Benelli, non fu molto gradito dai Guzzisti doc, tuttavia permisero di superare la crisi che attraversava l’azienda.
Oggi fa parte del Gruppo Piaggio, non dopo varie passaggi di proprietà ed un breve periodo sotto l’Aprilia di Iavano Beggio dal 2000 al 2004

In foto, lo stabilimento nel periodo dopo guerra.
A lato Giorgio Parodi (1897-1955) veterano aviatore della 1° guerra mondiale e Carlo Guzzi detto Taj (1889-1964) cofondatori nel 1921 de "Società Anonima Moto Guzzi".
Il logo dell'aquila, che troviamo impresso nei serbatoi, fu scelto per onorare la memoria dell'amico aviatore Giovanni Ravelli, deceduto nel 1919 a 32 anni , con il quale avevano condiviso il sogno della costruzione della nuova motocicletta e avrebbe dovuto diventarne testimonial e il pilota.

Link Google Maps: Via Emanuele Vittorio Parodi, 63, 23826, Mandello del Lario LC

Le schede disponibiliDocumentazione
Galletto 150 1950-----
Galletto 160 1950-1952RIUMOFSE-
Galletto 175 1952-1954RIUMOFSE-
Galletto 192 1954-1961RIUMOFSEOM
Galletto 192 A.E. 1961-1966RIUMOFSEOM

Legenda:
RI Ricambi - UM Uso e Manutenzione - OF Manuale Officina
SE Schema elettrico - OM Omolog.

Ultimo aggiornamento 12/06/2023 - Credit scheda - Segnala un errore sulla scheda
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